Carissimo Alessandro, mi scuso anzitutto del ritardo nel rispondere. Ringrazia a nome mio quanti hanno pensato di ricordare la nostra missione in occasione della Messa di suffragio per Don Ulisse. Io prego da qui per lui e per tutti quanti hanno avuto la gioia e la grazia di incontrarlo. Non ho potuto esaudire la tua richiesta di scrivere qualcosa per l’assemblea, e mi scuso anche di questo. Un po’ è stata la mancanza di tempo, ma confesso anche di essere in difficoltà a scrivere qualcosa di questo genere. Col passare del tempo, i ricordi si fanno sempre più intimi e personali e quanto si può dire o scrivere o fare di esteriore mi sembra sempre più inadeguato. Quanto abbiamo ricevuto da Ulisse sono semi che portano frutti diversi e unici in ciascuno di noi e ogni tentativo di esternarli mi sembra una inevitabile omologazione o confronto che non credo lui amerebbe molto. Ricordo bene quanto fosse infastidito da ogni discorso che suonasse generico o celebrativo, tanto più tra cristiani. Questo almeno mi sento in questo momento per quanto riguarda cose scritte o esternate, anche se rispetto chi ha sensibilità diverse e quindi iniziative di questo genere. Sicuramente mi sentirei diversamente nel caso di un incontro faccia a faccia con persone concrete, in un momento di dialogo o scambio che purtroppo da qui non è possibile, per adesso. Comunque grazie di avermelo chiesto. Ad agosto sarò a Mantova, in S.Andrea come solito, quindi avremo modo di parlarne tranquillamente di persona. Intanto ti saluto con un abbraccio
Don Matteo